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Carassai
Comune di Carassai
Piazza Matteotti, 4 - 0734 919002
Carassai nel corso della sua storia ha cambiato nome numerose volte. Per indicare il sito dove oggi sorge il paese, nei documenti vengono utilizzati diversi nomi. Nel Medioevo il suo nome era Castrum Guardiae ma il popolo lo chiamava Carrascale o Carnassale. Il Castello di Carrascale veniva citato nei documenti insieme al castello di Camporo. Entrambi furono distrutti nella prima metà del XIV secolo per essersi ribellati alla chiesa. Pochi anni dopo soltanto Carrascale fu ricostruito. Attualmente sono evidenti due nuclei: uno di origine feudale,
detto "Castello Vecchio" ed uno di origine medioevale "Castello Nuovo".
Rocca Montevarmine (XIV secolo) castello medievale dalle mura poderose con alta torre a merli ghibellini, munita di arciere e piombatoi. All'interno il cortile e la Chiesa di San Pietro. Il castello era una grossa fattoria fortificata e un castello di guardia, non una abitazione signorile, ed è l'unico conservato interamente in tutto il Piceno. Nel secolo scorso vi è stata rinvenuta la "Bombardella manesca" datata 1341: la prima arma da fuoco maneggevole conosciuta. Nei suoi pressi si trova la Chiesa di Sant'Angelo in Piano (XI secolo) purtroppo in rovina. Collegiata di S. Maria del Buon Gesù (XV secolo) a tre navate, istituita nel 1788 con la riunificazione delle Parrocchie di San Lorenzo e di S. Eusebio. Nel 1853 fu annesso alla Chiesa il Cappellone a forma ottogonale.
Chiesa di San Lorenzo Martire (XV secolo) al Castello Vecchio, con sovrappposta la Torre Campanaria.
Camminamenti militari circondano l'attuale centro storico.
Notevole anche il Museo civico archeologico allestito presso Palazzo Polini Fioretti.
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