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Apecchio
Comune di Apecchio
Largo AVIS, 1 - 0722 989004
comune.apecchio@provincia.ps.it
Il Comune di Apecchio, con i suoi 103,12 Kmq di territorio è il settimo per estensione della provincia di Pesaro e Urbino e, con i suoi monti, i pascoli e le distese boscose conserva un patrimonio naturale pressochè integro. Torrenti cristallini, acque sulfuree ed oligominerali, erbe officinali, e poi daini, caprioli, cinghiali e la maestosa aquila reale, fanno del Comune di Apecchio una meta ideale di quel turismo alternativo praticato da ambientalisti e naturalisti in genere per vivere un più intimo contatto con la natura. Il massiccio del Monte Nerone, dai mutevoli paesaggi, offre un'ottima possibilità di svago invernale agli sciatori, e suggerisce escursioni agli appassionati di speleologia o più tranquille passeggiate alla scoperta di fiori dai mille colori. Questa montagna custodisce anche interessantissimi reperti fossili come le Ammoniti che ci raccontano la primordiale storia del pianeta.
Il centro storico venne eretto nella piccola "apice", da cui potrebbe derivare il nome Apecchio, posta alla confluenza dei fiumi, Biscubio e Menatoio e vanta origini etrusche a cui si sovrapposero quelle romane. Fu proprio sopra un tempio pagano che venne eretta l'antica Pieve di San Martino (ora santuario del SS. Crocifisso), dalla quale già nel 1077 dipendevano quarantaquattro parrocchie sparse sul territorio. Sino al Trecento Apecchio fu dominio del Vescovo-conte di Città di Castello; nel 1410 divenne proprietà della famiglia Ubaldini della Carda e nel 1514 fu elevato a titolo di contea e tale rimase fino al 1752.
Palazzo Ubaldini - Museo dei Fossili Minerali del Monte Nerone: di notevole pregio è Palazzo Ubaldini, recentemente restaurato. Del suo antico splendore resta l'elegante porticato formato da otto colonne circolari in arenaria con raffinati capitelli di stile ionico. Nei sotterranei del palazzo è allestito il Museo dei Fossili Minerali del Monte Nerone, una delle raccolte di Ammoniti più ricche ed interessanti d'Italia.
Pieve di San Martino: XI secolo, al suo interno conserva il SS. Crocifisso, particolarmente venerato, dipinti e due altari di arenaria del Seicento.
Ponte Medievale: "a schiena di asino", a doppia campata, era il primitivo accesso al castello a cavallo sul fiume Biscubio.
Torre dell'orologio: con la sua imponenza costituiva l'ingresso principale del castello; sopra l'arco campeggia lo stemma della famiglia Ubaldini della Carda.
Chiesa della Madonna della Vita: con dipinti del Seicento, sorta nell'area occupata dall'ex sinagoga e comunità ebraica, di cui conserva ancora importanti elementi architettonici.
Mappamondo della Pace: costruito interamente in legno può contenere 600 persone e con appositi meccanismi simulare la rotazione terrestre. L'opera è inserita nel Guinness dei primati.
DOVE DORMIRE













