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Piobbico

Comune di Piobbico

Viale dei Caduti, 2 - 0722 986225

www.comune.piobbico.pu.it

servizioturismo@comune.piobbico.pu.it

Il paese venne edificato agli albori dell'anno 1000 su un più antico insediamento romano denominato Publicum e a partire dal XII secolo divenne feudo dei Brancaleoni, potente famiglia che estese poi il suo dominio su tutta la Massa Trabaria.

Verso l'inizio della loro signoria i Brancaleoni abbandonarono la loro prima residenza e iniziarono la costruzione dell'odierno palazzo residenziale che completarono dopo sette secoli. In piena epoca rinascimentale, certamente anche per la splendida influenza di Urbino, di cui pure Piobbico faceva parte, i Brancaleoni vollero trasformare la loro residenza-fortezza, togliendole il carattere arcigno e severo del fortilizio. Così, l'architetto urbinate Girolamo Genga e suo figlio Bartolomeo, pur non eliminando definitivamente l'impronta dell'antico castello conferirono al complesso l'aria di splendida dimora civile del Rinascimento.

Da sottolineare, nella facciata interna della Torre dell'Orologio, il quadrante rovesciato con il movimento delle lancette in senso antiorario, quasi unico nel suo genere.

Castello Brancaleoni (sec. XII - XVIII) con oltre 130 stanze, stucchi del Brandani, una Deposizione, una Natività e il Tempietto di S. Carlo. Al suo interno il Museo Geopaleontologico - Naturalistico - Antropico.

Museo Geopaleontologico - Naturalistico - Antropico espone oltre 5.000 reperti fossili del Monte Nerone compreso l'unico Orso preistorico (Ursus Spalaesus) ritrovato nel centro Italia. I fossili sono databili tra i 2 e i 200 milioni di anni.

Il borgo caratteristico assemblaggio di costruzioni intorno al castello, da qualche anno riportate a nuova vita con un attento restauro.

Santuario di S: Maria in Val d'Abisso all'interno "L'Assunzione" di Raffellin Del Colle e altre pregevoli tele del '500.

Chiesa S. Stefano con all'interno "Il riposo della S: Famiglia" di Federico Barocci e opere del Barocci e della scuola degli Zuccari.

 

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